I sapori del territorio e l’atmosfera calda di un’Osteria
Lasciatevi condurre alla scoperta di sapori antichi che influenzano la cultura enogastronomica della Valnerina, dove la cucina è un vero stile di vita e si sposa con la filosofia del vivere slow.
Sapori che resistono nel tempo grazie ad una cucina genuina, tipica della cultura contadina, semplice ma robusta, gustosa, basata su pochi elementi ondamentali, con ricette semplici e lavorazioni non troppo elaborate, che esaltano i sapori delle materie prime di qualità e che fanno parte della cultura e dell’identità stessa del luogo,.
Un territorio dalle tradizioni culinarie antiche, a volte rivisitate: un insieme di sapori, colori e odori tutti da scoprire nel percorso enogastronomico che proponiamo ai nostri ospiti:
Cortesia, un ambiente caldo ed accogliente, un elevato valore dell’ospitalità, creano un’atmosfera cordiale che rende partecipi della vita del luogo. La Valnerina è una terra da vivere con i cinque sensi, primo fra tutti il gusto.
Una varietà di sapori unici, inconfondibili e di prodotti tipici: dal pesce e dai gamberi del fiume Nera alla norcineria, dalla cioccolata ai prodotti caseari, senza trascurare legumi e cereali la lenticchia, lo zafferano, il tartufo.

In ordine di portata, si parte dal caratteristico antipasto della casa con:

  • un tagliere di prosciutti e salumi, frutto dell’arte secolare di lavorare il maiale, conosciuta in tutto il mondo come “norcineria”,
  • le lenticchie di Castelluccio, coltivate ai piedi del monte Vettore, il farro di Monteleone di Spoleto, rinomati in tutto il mondo per la loro qualità ineguagliabile, la Roveja di Civita di Cascia, presidio Slow Food dal 2006, legume particolarmente indicato per zuppe e minestre, insieme a lenticchie, cicerchie, fave e fagioli.
  • le bruschette con il prestigioso olio extra vergine di oliva, direttamente prelevato dal frantoio ed i gamberi in salsa verde
  • l’uovo strapazzato al tartufo nero, dal profumo inebriante e dal sapore ineguagliabile.

Tra i primi piatti trovano posto:

  • le ciriole alla ternana, piatto della domenica e delle occasioni importanti, spesse fettuccine fatte a mano con farina e acqua, condite con sugo piccante (aglio, olio extra vergine, salsa di pomodoro e prezzemolo) oppure con numerose varianti ( tartufo, asparagi selvatici, funghi… )
  • ravioloni farciti,
  • le pappardelle al sugo di lepre o cinghiale e gli gnocchi al castrato

Tra i secondi è molto apprezzata la selezione di carni di chianina alla brace o la tagliata all’aceto balsamico, l’agnello al tartufo, il capretto alla cacciatora, carni provenienti da allevamenti biologici, l´arrosto con “lu pilotto”, vari tipi di cacciagione. Una cucina che si inspira alla tradizione e si basa essenzialmente sulla carne e sui prodotti della terra

Protagonisti assoluti della nostra cucina sono:

  • l’olio extravergine d’oliva, meglio se biologico, prodotto di straordinaria qualità, dal sapore inconfondibile, profumo armonioso, colore verde ambrato con bassissimo grado di acidità, contraddistinto con la denominazione di origine protetta (D.O.P.), testimonia la passione dell’uomo, la cultura millenaria, le particolari condizioni climatiche, le caratteristiche del terreno ed il metodo di coltivazione.
  • Il tartufo nero di Norcia, presente in moltissime ricette, che con il suo profumo inebriante e sapore ineguagliabile, aggiunge un tocco di magia a tutti i piatti proposti

Le lumache e le rane, un tempo pasto dei poveri, sono oggi una leccornia molto ricercata.

DOLCI fatti dalle nostre cuoche
Vini
Prodotti esclusivamente di origine Umbra, certificati per qualità e genuinità.
Possibilità di menu vegetariano e menu per celiaci.

Specialità stagionali

Primavera: il sugo con gli asparagi selvatici, e la “misticanza”, un insieme di erbe di campo che possono essere raccollte in inverno ed in primavera (mastrici, caccialepri, crispigni, raponzoli, cicorietta, pimpinella, saprosella), la frittata con le erbe aromatiche, la pizza dolce o al formaggio, tipiche del periodo Pasquale.

Autunno: cacciagione allo spiedo, il sugo con i funghi di bosco

Inverno: la padellaccia, il Panpepato, caratteristico dolce natalizio